Stay up to date

CAPTCHA
Cette question permet de s'assurer que vous êtes un utilisateur humain et non un logiciel automatisé de pollupostage.
CAPTCHA visuel
Entrez les caractères (sans espace) affichés dans l'image.
BOOK NOW
Arrivée Nuits Chambres Adultes
Enfants
1-12  
Code spécial
 
 

Quando Guido Baglioni effettua il trasferimento nell’umbilicum urbis, Bologna vive un momento di grande fervore e si segnala come una dei centri più dinamici d’Italia anche sotto il profilo economico e culturale grazie a brillanti imprenditori, a sagaci amministratori pubblici, a un’autorevole schiera di intellettuali e di ammirati docenti universitari. È una Bologna che conta 172.000 abitanti e che si sta configurando sempre più come centro nevralgico delle comunicazioni stradali e ferroviarie del Paese. Tanto che, come svelano alcuni annunci pubblicitari del tempo, molte sartorie artigiane della città, già famose in Italia, si impegnano a confezionare in giornata per i turisti di passaggio abiti su misura da ritirare nell’intervallo dei treni di arrivo e partenza oppure dopo una bella notte trascorsa in albergo.

Ed è soprattutto una Bologna che vuole recitare un ruolo di primadonna e che fin dall’inizio del secolo ha smantellato la vetusta cerchia muraria per «dare aria, salubrità e snellezza di movimento» al centro storico. Ma in realtà non senza intenti meno nobili, quelli della speculazione immobiliare.

Gli stessi che, seppure in parte mascherati dalla necessità di dare lavoro in inverno alle masse disoccupate dei manovali muratori, sono alla base dei lavori di rivoluzionamento urbanistico del cuore della città. Lavori culminati con lo smantellamento del caratteristico «Mercato di Mezzo», oggi via Rizzoli, iniziati proprio nel 1911, un anno prima che Guido Baglioni approdasse nel palazzo già del Seminario Arcivescovile di fronte alla cattedrale di San Pietro, per farne la sede del suo nuovo Grand Hotel. Quella degli sventramenti rappresenta una colossale operazione immobiliare motivata dalla necessità di allargare via Rizzoli, tratto urbano dell’antica via Emilia romana, per offrire una prospettiva più dignitosa alle Due Torri, emblema antonomastico di Bologna. E questo grazie alla sostituzione delle modeste, ma storiche costruzioni esistenti sul lato meridionale con moderni palazzoni degni di una città che guarda al futuro, ma la cui notevole altezza venne in parte a spegnere la percezione ardita di slancio della torre Asinelli che prima si ergeva incontrastata su edifici di modesta elevazione.

A questi aspetti dava importanza solo una ristretta schiera di spiriti illuminati, di ambientalisti ante litteram, fra cui si segnalò anche il poeta Gabriele D’Annunzio che, assieme a qualche altro intellettuale antimodernista, lottò invano contro la demolizione di tre vecchie torri, quelle delle famiglie Artenisi, Guidozagni e Riccadonna, affiorate duranti le opere di smantellamento. Se opportunamente isolate, avrebbero contribuito assieme alle contigue torri Asinelli e Garisenda a formare nel centro della città un gruppo di cinque moli turrite, unico nel suo genere e di straordinaria suggestione. Purtroppo la loro conservazione, come pure quella del palazzo Lambertini e delle sedi delle antiche corporazioni delle Arti nelle vie Orefici e Caprarie, cozzava contro la mentalità del tempo e della maggioranza dei bolognesi che desideravano una città al passo coi tempi e in linea col verbo imperante del modernismo così da farne un centro vivo di commerci in nome del Progresso (con la «P» maiuscola!) sociale ed economico.

Il suo spirito si preannuncia ai bolognesi il 22 maggio quando un colpo di cannone, sparato dal colle di San Michele in Bosco, segnala l’arrivo del primo velivolo su Bologna, nell’ambito dei primi esperimenti aerei in Italia. Ma purtroppo l’apparecchio precipita vicino a Calderara di Reno a pochi chilometri dalla città e la gente deve rinviare l’emozione a un prossimo volo. L’occasione si ripresenta il 14 settembre quando l’aereo del tenente Giulio Gavotti sorvola, per la prima volta nella storia, il centro di Bologna durante gli allenamenti del circuito aereo di 640 kilometri Bologna-Venezia-Rimini-Bologna, promosso dal «Resto del Carlino» e da «Le petit Journal» di Parigi e in programma alcuni giorni dopo. Questa volta tutti i bolognesi sono rimasti con gli occhi incollati al cielo a seguire le rumorose evoluzioni del piccolo velivolo.

Questa è la Bologna che sta cambiando volto nella quale si dispiegano i primi anni di attività dell’hotel in via Indipendenza e in cui agisce lo spirito lungimirante di Guido Baglioni, che da buon imprenditore quasi certamente apparteneva alla schiera di quelli che plaudivano al rinnovamento urbanistico e alla palingenesi economica della città. Anni contraddistinti dalla morte, nella sua casa di via dell’Osservanza, dell’insigne poeta Giovanni Pascoli, avvenuta il 12 aprile del 1912, l’anno stesso di apertura del Baglioni.

Ma sono soprattutto anni contrassegnati da forte dinamismo e vivacità, ma di lì a poco tormentati dalle apprensioni causate dalla deflagrazione del primo conflitto mondiale che vede Bologna in posizione militarmente strategica subito al di qua delle retrovie rappresentate dalla linea del Po. La città assiste a un continuo viavai di militari feriti o reduci dal fronte per rimettersi dalle tribolazioni della guerra e di profughi provenienti dalle terre infiammate del nord. Per la prima volta nella loro storia i bolognesi temono le incursioni aeree dei caccia austriaci e per questo proteggono con una ingabbiatura di legno e sacchi di terra uno dei monumenti simbolo della città, la fontana del Nettuno.

In questo clima e con questi scenari muove i primi passi il neonato Baglioni che ha aperto i suoi battenti nel 1912, l’anno stesso dell’affondamento del Titanic. Invece la corazzata del Baglioni, seppur non senza qualche burrasca negli anni tormentati di guerra, ha continuato a solcare sicura i mari dell’ospitalità giungendo oggi a festeggiare il primo secolo di vita.
 

Events

Ayrton Senna: the man and the legend
  A special exhibition to commemorate the Brazilian driver’s 1993 test of a F1 car with a Lamborghini...
Eventi iniziative culturali città Bologna 20167
Events 2017 in Bologna
Next events and some ideas to discover Bologna in 2017!   SUNDAY BRUNCH Each Sunday...

Propositions Exclusifs

Masterclass Carpigiani
Gelatology with Carpigiani
Choose the experience that entices you the most and take a dive into the world of artisan gelato. Let yourself be...
Motori e gusto - Amazing Italy food tour Bologna offer hotel
Motors and flavours
Have an unforgettable stay at the Grand Hotel Majestic “già Baglioni”. Combined with and exciting Gourmet...
Bologne...Ville du goût Grand Hotel Majestic gia Baglioni
Ville du goût
L’Université de la cuisine, ville généreuse et cordiale. Bologne c’est cela pour la culture...
Lamborghini: visite de l'usine et musée
Lamborghini
Six hours chauffeured trip to visit the Lamborghini’s Museum and at the private Lamborghini Factory  
Great Golf in Bologna – Half Day
A fantastic half day of golf in one of the classic Italian courses! Golf Club Bologna, designed by Cotton & Harris and...
The land of motors Italy Bologna Offer hotel
The land of motors, art and gourmet food
Have an unforgettable Gourmet & Motor Experience in Bologna. A short break package giving an irresistible combination of...
Expérience Gourmet
The myth of Bologna.. city of taste!   A short break package giving an irresistible combination of city escape...
Formula Grand Prix in Ferrari 430 Modena Italy
Formula Grand Prix in Ferrari
Driving a Ferrari 430 Challenge on Formula ONE, supported by an expert driver,  competing and...
Ferrari Test Drive
Overnight staying in the historical Bologna wishing to treat yourself with two days of luxury and elegance by Grand Hotel...
Culture Gourmet Bologna Hotel offer Italy
Gourmet and Culture
Have an unforgettable stay at the Grand Hotel Majestic “già Baglioni”. Combined with and exciting Gourmet...

Focus ON

Alitalia MilleMiglia Duetorrihotels
MilleMiglia Program
  Bask in the comfort of a suite or our signature Duetorrihotels rooms. Book your stay in our elegant Business...
Personal Art Bologna Grand Hotel Majestic
Personal Art
The Grand Hotel Majestic, formerly Baglioni, facility of excellence and rich in masterpieces itself, for its ...
Light Lunch at Cafe' Marinetti
  The Menu includes: Basmati rice, sautéed broccoli, grilled chicken breast, extra virgin olive oil...
Condé Nast Johansens 2018
CONDÉ NAST JOHANSENS AWARDS 2018   The Staff of the Grand Hotel Majestic “già Baglioni...
New York Times Bologna Grand Hotel Majestic
New York Times: 36 Hours in Bologna, Italy
Bologna is a culinary traveler’s delight, but there is plenty worth checking out in the culture and nightlife arenas...
Interview with Claudio Sordi for the program"Italian Recipes"
Interview on Channel 4 with the Executive Chef of the Grand Hotel Majestic "già Baglioni" The Hotel...
Award Winner 2017 Condé Nast Johansens
CONDÉ NAST JOHANSENS ANNOUNCES WINNERS OF THE 35TH ANNUAL EUROPE & MEDITERRANEAN AWARDS FOR EXCELLENCE...
Ducati dal Museo alla Fabbrica
  Ducati Museum and Factory   Ducati lovers, we want you! If you don’t miss a competition on...
Constant renewal
    Another work of renewal at the Grand Hotel Majestic: the statuary marble with black Marquina inserts,...
Bologne (Italy), the city of culture and taste, appeared in an article published
Bored with Europe?
Bored with Europe? Try the 'new Europe' Move over jaded European hotspots, there are some new towns in town...